domenica 21 dicembre 2014

Rimini e fumetto, binomio perfetto!

Quest’anno la fiera RiminiComix è diventata maggiorenne (ormai estesa a quattro giorni e sempre all’interno del festival Cartoon Club, che dal 1998 è anche l’editore di FdC e che ha festeggiato i suoi primi 30 anni con uno splendido manifesto del grande Leo Ortolani!), rimanendo l’unica manfestazione su fumetti, illustrazione, giochi e cinema d’animazione italiana completamente gratuita... oltre che ricca di mostre e tavole originali (quest’anno su Bruno Bozzetto, Luciano Bottaro, Stelio Fenzo, Paperino, Nathan Never, l’Uomo Ragno in Italia, san Francesco a fumetti e le moto nelle nuvolette), incontri con autori e operatori, albi inediti prodotti per l’occasione (quest’anno addirittura quattro: Nathan Never, Martin Mystère, Capitan America e il gratuito The Cannibal Family di Stefano Fantelli e Rossano Piccioni, che questo mese ci regalano 4 pagine extra di FdC tutte inedite e a fumetti, sul n.233 di dicembre!), uno stage gratuito di fumetto in soli tre giorni (in passato con Diego Cajelli e Marcello fra gli altri, quest’anno Laura Scarpa), il clima rilassato che tanto piaceva a Sergio Bonelli (dove il 23 luglio 2011 ha tenuto il suo ultimo incontro pubblico: qui un servizio), proiezioni di lungometraggi e serie tv animate, concerti di ogni tempo (molto gettonati quelli sulle sigle dei cartoni animati),, nonché le caratteristiche peculiari che danno alla fiera la sua specificità: in quale altra occasione vi capita di girare fra oltre duecento stand dalle cinque di sera a mezzanotte, o di trovare disegnatori a fare dediche in spiaggia mentre si distribuiscono fumetti gratis?

La presenza di RiminiComix negli anni ha influenzato la “cultura” della città, insinuandosi negli eventi turistici e culturali della città. La prima Biennale del Disegno di Rimini, solo per citare l’evento più recente (nella foto), ha avuto tra le sue principali attrazioni una mostra dedicata a Corto Maltese di Hugo Pratt che vanta natali riminesi.
Inoltre non c’è Notte Rosa riminese che non abbia ospitato – tra eventi e affollati concerti – una mostra targata Cartoon Club. Particolarmente bella l’ultima, dedicata a Federico Fellini: non tutti sanno che alcune sceneggiature del regista riminese sono state “disegnate” dall’amico Milo Manara, oltre ad aver lui stesso tratto a grandi manciate ispirazione dalle strisce a fumetti americane. Per ironia della sorte, l’ultimo lavoro realizzato dal grande Federico non fu un film bensì un fumetto, Il viaggio di G. Mastorna, detto Fernet (“il film non realizzato più famoso della storia del cinema”, secondo Vincenzo Mollica)... la carriera di un grande regista finita come sceneggiatore di un fumetto, “Alfa e Omega” come il titolo di un celebre Dylan Dog: nel mio principio la mia fine, visto che il regista iniziò nel 1938 come disegnatore di strisce per La Domenica del Corriere e diceva che per lui disegnare era come cominciare a intravvedere un film.
Si ricorda anche l’incontro fra Fellini e Walt Disney nel 1954, quando il regista italiano fu invitato con la moglie Giulietta Masina a Disneyland per gioco e riscrivere il finale di una produzione animata del colosso americano: Fellini non riscrisse quel finale ma gettò le basi di un bellissimo rapporto, culminato in una storia a fumetti del 1991 in cui Mickey indossò i panni del Matto, Minni quelli di Gelsomina e Zampanò fu “interpretato” da Gambadilegno. Nel 2012 anche i protagonisti della Dolce Vita finirono nelle grinfie delle pagine del settimanale italiano, con la storia Topolino e il ritorno alla Dolce vita.

Oltre alla mostra che Cartoon Club ha portato alla Notte Rosa su Viaggio a Tulum (l’altra storia a fumetti illustrata da Manara su sceneggiatura di Fellini, da cui è tratta la vignetta qui accanto), la città appare anche negli albi esclusivi prodotti in occasione delle edizioni più recenti di RiminiComix (ne vede una manciata nell’immagine in apertura di post). Una bella tradizione che vede “trasferirsi” i personaggi più popolari del fumetto italiano e non solo... sulla spiaggia più nota d’Europa.
Inoltre la tradizione del fumetto a Rimini la rende non soltanto una città da narrare, ma anche una terra dove nascono e sbocciano nuovi talenti delle storie illustrate, fumettisti riminesi sulle orme del “riminese” Hugo Pratt. Ne segnaliamo due, in particolare attraverso le loro opere: Cinquecento milioni di stelle, bel romanzo a fumetti della Mabel Morri, che in città ambienta la storia d’amore (svelata in modo delicato e tratteggiata con passione e dolcezza) fra Rebecca e Caterina, e Cronachette 2 del riminese Giacomo Nanni, racconto minimale su una gatta incinta che si aggira fra le strade di una piccola città di provincia... ma di certo il cuore a fumetti di Rimini non finisce qua: ve ne accorgerete il prossimo anno!

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