mercoledì 11 ottobre 2017

“Alias Comics” non lascia, raddoppia!

Grandi notizie per tutti i lettori di Alias Comics, il supplemento a fumetti del quotidiano il manifesto che da giugno e settembre ha riportato in auge la formula dei magazine d’autore: martedì 31 ottobre sarà in edicola Alias Comics - Nuova formula extra!, speciale brossurato di 128 pagine a colori che a soli € 8,50 raccoglierà tutte le storie già uscite sulla rivista, oltre a numerosi “dietro le quinte”: bozzetti, matite e storyboard realizzati nel corso della lavorazione, curiosità e aneddoti dalla viva voce degli autori, “pillole” di creatività… il tutto, in un formato A4 perfetto per valorizzare i fumetti e far bella mostra di sé in libreria.

Inoltre venerdì 3 novembre alle ore 11, nella prestigiosa cornice di Lucca Comics & Games 2017, Andrea Voglino e Diego Cajelli (Bravado), Onofrio Catacchio (Stella Rossa), Stefano Zattera (Brenda Cowgirl), Ariel Vittori (Oltregomma) e ospiti speciali incontrano il pubblico per parlare del futuro e omaggiare 25 fortunati con 25 copie firmate del volume.

Ma non solo: al netto di questo speciale celebrativo, la buona notizia è che l’avventura editoriale di Alias Comics non finisce quest’anno. Data l’accoglienza lusinghiera riservata all’inserto dal pubblico, la redazione sta già lavorando per riportarlo presto in edicola con nuove storie e nuovi autori. Per gli aggiornamenti del caso, è possibile visitare la pagina Facebook ufficiale dell’intero inserto culturale Alias.

Perché il buon fumetto non finisce mai!

mercoledì 4 ottobre 2017

Gli Autobus del Jazz illustrati da Lorenzo Mattotti

Dopo Gianluigi Toccafondo, è toccato all'autore del recente Ghirlanda (la cui lavorazione è in mostra a Ivrea fino a dicembre) griffare la livrea gialla dei due bus di linea che girano per le strade in occasione del Bologna Jazz Festival. I due jazz bus, frutto della collaborazione tra BJF, BilBOlbul e TPER, continueranno i loro percorsi urbani su linee ogni giorno diverse sino alla fine della kermesse jazzistica bolognese (il 19 novembre).

L’idea dei jazz bus prese forma per la prima volta nel 2010. Ma dal 2013 quella che inizialmente era una appariscente forma di promozione si è trasformata in una vera e propria opera d’arte: l’interno dei jazz bus viene infatti allestito come fosse una galleria d’arte su ruote, con lavori degli artisti di volta in volta invitati dal festival. Mattotti ha così realizzato disegni appositi e ispirati ai temi musicali del festival jazz bolognese. Le opere disegnate da Mattotti saranno protagoniste non solo sugli Autobus del Jazz: dai primi di ottobre saranno anche affisse nelle bacheche del centro cittadino in collaborazione con Cheap on Board, il festival dedicato alla street poster art, diventando così un artistico arredo urbano. E l’autore sarà personalmente a Bologna il 20 ottobre in occasione dell’inaugurazione della mostra “Primi lavori”, ospitata dall’Accademia di Belle Arti sino al 26 novembre. La mattina di sabato 21 ottobre, Mattotti terrà un incontro in Sala Borsa sul rapporto tra musica e disegno.

Il lavoro di Mattotti sin dagli esordi si è affiancato alla musica, una passione che ha accompagnato il disegnatore per tutta la vita. Dai primi manifesti per i concerti di amici alla collaborazione con Lou Reed per The Raven alla trasposizione in immagini di A Hard Rain’s A-Gonna Fall di Bob Dylan, si può cogliere un filo rosso costante che attraversa tutto il suo lavoro. Ma, al di là delle intersezioni esplicite con il mondo musicale, è un’influenza più sottile quella che innerva il suo lavoro, sul piano delle atmosfere e delle logiche compositive. Il suo primo capolavoro, quel Fuochi che è stato una rivoluzione nel mondo internazionale del fumetto, non sarebbe stato tale senza i dischi di Peter Gabriel della prima metà degli anni Ottanta, così come la sua “linea fragile” deve le sue spezzature e tremolii all’andamento obliquo delle canzoni di Robert Wyatt.

Il suo ultimo lavoro, Ghirlanda, incarna al massimo una logica compositiva musicale nell’accostamento di pieni e vuoti, di linee sottili e fitti tratteggi, di fluidità e frattura. Ancora una volta Mattotti si è dimostrato capace di rinnovare il proprio approccio dando vita a immagini fortemente espressionistiche, dal segno scuro e violento, quasi a voler dare espressione, con il gesto, alla fisicità dell’atto improvvisativo. Non sono immagini che accarezzano lo sguardo dello spettatore, piuttosto gli piombano addosso, giocando sul nero profondo delle linee e sulla deformità delle figure. Ne vengono fuori “musicisti mostri”, creature ancestrali, ritratte nella torsione di chi sprigiona un suono che sembra venire dalla terra.


mercoledì 27 settembre 2017

Le ceramiche di Valentina

Vi piacerebbe ammirare Valentina Rosselli, l’immortale creazione di Guido Crepax apparsa per la prima volta sul mensile linus nel 1965, alle pareti del vostro salotto, in sala da pranzo... o persino in bagno?

Il sogno è già realtà, grazie a una delle grandi aziende di settore, la Ceramica Faetano di San Marino (del Gruppo Del Conca), che ha infatti ideato la serie Valentina by Guido Crepax, dedicata all’emozionante personaggio a fumetti divenuto ben presto icona di stile. «Il suo stile, originale e d’avanguardia – dicono alla Faetano – la rende oggi ancora incredibilmente attuale», ed è verissimo. E così la bellissima con il caschetto alla Louise Brooks rivive in una collezione glamour, caratterizzata dal classico bianco e nero con il quale l’architetto Crepax l’ha resa immortale, e disponibile in due decori.

Il primo (da 50 x 20 cm) da posare in verticale, dominato dalla splendida fisicità del personaggio. Il secondo (da 20 x 50 cm) da posare in orizzontale, dove lampi di rosso rimandano alla cura dell’autore per il dettaglio e alla rottura che il suo segno ha rappresentato nel panorama del fumetto mondiale. Qui sotto alcuni altri esempi per... rifarsi gli occhi!


venerdì 22 settembre 2017

“Fumo di China” n.266 in edicola e fumetteria

Come ogni fine mese, sta arrivando nelle migliori edicole e fumetterie d’Italia il nuovo FdC n.266 con una splendida copertina inedita del sempre accattivante Riccardo Crosa.

Dopo un editoriale in ricordo del nostro collaboratore Salvatore Oliva (ma anche di gioia per il fumetto di Rat-Man nello spazio!) e le tradizionali news dal mondo (Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più il ritorno della rivista Trumoon!), l’intervista a Federico Memola e un suo appassionato ricordo di Giacomo Pueroni (scomparso lo scorso 18 febbraio) danno vita al dossier sui 20 anni di Jonathan Steele, seguito dall’ormai noto ulteriore dossier sui 40 anni di FdC (scaricate sul nostro nuovo sito l’index 1978-2017 con l’elenco di tutti gli autori e i personaggi di cui abbiamo parlato fin qui in questi decenni!) che ci accompagnerà fino alla ricorrenza del febbraio 2018: stavolta l’autore che ha debuttato su FdC è Mario Alberti. 

Quindi spazio a un’inedita chiacchierata con Roberto Baldazzini in occasione di un suo artbook pubblicato nel mercato anglosassone, l’incontro con il multiforme Andrea Romoli e un’intervista esclusiva a David Messina sul suo passaggio alla testata USA di Wonder Woman, prima di un curioso “dietro le quinte” della grande esposizione “Batman: Oscurità e luce” (a Città di Castello dal 16 settembre) e una lunga analisi dei due Captain America di Nick Spencer, in collaborazione con LoSpazioBianco. 

E ancora, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, le rubriche pungenti come “Strumenti” (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata a fumetto, illustrazione e cinema d’animazione), “Il Suggerimento” (per non perdere di vista uscite sfiziose), “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Rinoceronte in carica” (la rubrica di Daniele Daccò, direttore editoriale del portale giornalistico Orgoglio Nerd), “Small Press Italia” (sulle produzioni indipendenti, a cura del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona), “Strumenti” (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata a fumetto, illustrazione e cinema d’animazione), approfondimenti puntuali (questa volta su un William Shakespeare in “neo-fumetto”, i Puffi “collaterali” a La Gazzetta dello Sport e l’uscita in home video di Occhi di gatto e Sam il ragazzo del West)... per non perdere di vista nessun aspetto del brulicante mondo della Nona Arte in Italia!

Tutto questo e altro ancora (anche acquistabile via PayPal dal nostro sito rinnovato!), a soli 4 euro: buona lettura!

giovedì 21 settembre 2017

Nasce la collana Feltrinelli Comics

Dopo aver conquistato un pubblico sempre più ampio, attento e appassionato, il fumetto ha una nuova collana: Feltrinelli Comics, che debutterà in libreria a inizio 2018 con una serie di volumi (di cui una decina già in lavorazione), che arriveranno nel corso dell’anno.

Curata da Tito Faraci (scrittore e sceneggiatore di Topolino e Tex fra gli altri), Feltrinelli Comics ha già in programma volumi firmati da grandi nomi del fumetto italiano come Roberto Recchioni (attuale curatore di Dylan Dog), Giacomo Bevilacqua (autore di A Panda piace), Sio (anima dello Scottecs Megazine), Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso (firme del volume Peppino Impastato: un giullare contro la mafia). Ma Feltrinelli Comics apre anche una strada maestra tra letteratura e fumetto, con libri firmati da Daniel Pennac e Pino Cacucci. E il raggio di azione si allargherà anche alla musica, con Lo Stato Sociale e Luca Genovese, al cinema e allo sport. Il tutto raccontato con il fumetto.
                       
Feltrinelli Comics sarà presentata alla prossima Lucca Comics & Games venerdì 3 novembre, alle ore 15 presso l’Auditorium Banca del Monte, in compagnia degli autori Recchioni, Bevilacqua,  Rizzo, Bonaccorso e dello stesso curatore Faraci.

mercoledì 20 settembre 2017

2° Manuscripta, il Festival della Letteratura a Fumetti

Torna il festival Manuscripta il 5-8 ottobre con tanti autori ospiti a Martina Franca (TA) e la sua mostra collettiva a finalità benefica “Ilvarum Yaga: 100 disegnatori contro la Strega Rossa” che in realta ha già superato le cento adesioni e ha una pagina Facebook dedicata. Il personaggio rappresenta una metafora dell’Ilva e dei suoi effetti inquinanti sulla città di Taranto e in particolare sulla salute dei bambini del quartiere Tamburi che sorge a ridosso dello stabilimento siderurgico.

I bambini che vivono e crescono nel Quartiere Tamburi, oltre ad essere soggetti alle malattie causate dall’inquinamento, sono anche colpiti da una particolare patologia che, nei primi anni di vita, riduce di circa il 10% il loro quoziente intellettivo. L’unica “cura” possibile è quella di stimolare le cellule della corteccia cerebrale con impulsi esterni come la lettura ad alta voce. Scopo dell’iniziativa è raccogliere fondi per l’allestimento di una biblioteca inizialmente collocata nella sala d’aspetto dello studio pediatrico del quartiere e in seguito spostata nel parco giochi che sarà costruito a breve. I giochi saranno di un tipo molto particolare: con meccanismi di auto-pulizia per l’eliminazione delle polveri rosse che si depositano su tutto il quartiere. Da qui l’idea di creare una mostra collettiva finalizzata a raccogliere fondi per il progetto Nati Per Leggere, che si occuperà dell’acquisto di libri per bambini e dell’organizzazione della biblioteca con una squadra di lettori volontari.

Per reperire fondi è stato chiesto a oltre cento disegnatori di rappresentare liberamente con una tavola Ilvarum Yaga (la Strega Rossa capace di trasformarsi in vento e polvere), con un’illustrazione unica o una storia autoconclusiva in più vignette. Ogni autore ha disegnato gratuitamente, in bianco e nero o a colori, in formato digitale, con una dedica ai bambini del Quartiere Tamburi. Di ogni file saranno stampate 11 riproduzioni su cartoncino da 300 g: una sarà incorniciata ed esposta in mostra, le altre saranno vendute a 5 euro l’una (prezzo adeguato alle disponibilità economiche dei ragazzi delle scuole che saranno coinvolti per primi). Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Culturale Pediatri di Puglia e Basilicata, rappresentata dalla dott.ssa Annamaria Moschetti che provvederà all’acquisto dei libri certificati Nati Per Leggere. La mostra, in accordo con diverse associazioni, sarà poi itinerante su tutto il territorio italiano.

Ilvarum Yaga s’insinua nelle case degli uomini, si nasconde nei corpi dei bambini e lentamente si nutre delle loro vite. L’interpretazione della strega è totalmente libera come l’ambientazione, che può essere completamente inventata oppure esplicitamente legata alla realtà (il quartiere Tamburi, il siderurgico, la città...).

Per info, l’organizzatore è Piero Angelini, cell. 338.3997887.

martedì 19 settembre 2017

10 anni dopo... Milano è fedele alla Linea!

Osvaldo Cavandoli ci ha lasciato ormai da 10 anni. “Il Cava”, come amava firmarsi e come lo chiamavano i suoi amici (quasi in prevalenza artisti come lui), è ancora molto amato: anche questo reportage lo dimostra.

Mosse i primi passi lavorando a uno dei due primissimi cartoni animati italiani: I fratelli Dinamite, presso lo Studio Pagot. Erano gli anni Quaranta e già il giovane Osvaldo, classe 1920, aveva intuito “cosa fare da grande”. Il passo verso l’animazione pubblicitaria fu inevitabile. A breve passò dai pupazzi animati dei primi spot al personaggio che lo rese famoso, non solo in Italia: La Linea (nata nel 1969). Furono i gloriosi tempi di Carosello (1957-77), in cui il prodotto pubblicizzato diventò un pretesto per portare sul piccolo schermo giovani e meno giovani artisti talentuosi. Il successo della Linea fu tale che una produzione italo-franco-tedesca ne commissionò una serie tv  pluripremiata e solo da poco disponibile in dvd.

Se dalla scomparsa del Cava sono passati 10 anni, dal mitico Carosello ne sono passati addirittura 60. Per celebrare questi due anniversari, la sua Milano, quella che portava nel cuore, ha deciso di dedicargli la prima edizione del Festival Itala, in collaborazione con lo Studiocine Cavandoli e l’agenzia Quipos di Marcelo Raboni: “Per una rinascita delle arti”. Il calendario è molto fitto. Si è partiti dall’inaugurazione della statua della Linea, realizzata dall’artista cileno Patricio Parada e dall’artigiano Simone Pignata in via dei Mercanti, struttura che rimarrà esposta al pubblico fino al prossimo 30 novembre. Ma ci saranno anche delle visite guidate allo Studiocine Cavandoli dal 15 settembre al 15 dicembre, poi spettacoli, musica, presentazione di libri.

All’affollata conferenza stampa di presentazione lo scorso giovedì 14 settembre nella prestigiosa sede comunale di Palazzo Marino, presieduta dalla Bottega Partigiana con La Fabbrica dell’Animazione, hanno partecipato – oltre ai giornalisti, fra cui lo scrivente Marcello Moriondo – il figlio di Osvaldo, Sergio Cavandoli con il gruppo che porta avanti tuttora lo Studiocine. Presenti anche la Quipos, storica agenzia del Cava e diversi amici dell’artista.

Franco Godi, il musicista che ha accompagnato con le sue composizioni tutte le avventure della Linea, ha voluto ricordare gli ultimi anni di Osvaldo, di quando il Cava lo chiamava dalla strada con un fischio e lui si affacciava per scambiare con lui il saluto giornaliero.

Nedo Zanotti, che dell’animazione ha fatto una professione, ha raccontato i primi passi della Linea, che hanno coinciso con la nascita dell’amicizia tra lui e l’Osvaldo.

Bruno Bozzetto, regista e animatore mitico nonché grande amico di Osvaldo, si è soffermato sull’anomalia del fenomeno, cioè del fatto che un’opera artistica come quella della Linea, fosse stata accostata nel riconoscimento quasi esclusivamente tramite il prodotto pubblicizzato più che verso il suo creatore.

Qui sotto, la statua della Linea inaugurata alle ore 18 in via dei Mercanti di fronte a Piazza Duomo a Milano... dove rimarrà fino al 30 novembre. Ciao, Cava!